INGRANDIMENTO
Come abbiamo detto, gli ingrandimenti ottenibili con i telescopi biologici sono maggiori di quelli che possiamo ottenere con i microscopi biologici poiché è diverso ciò che si osserva con gli uni e con gli altri.
L'ingrandimento di un microscopio varia secondo l'ingrandimento dell'oculare che viene inserito su di esso, poiché è il prodotto dell'ingrandimento dell'obiettivo x l'ingrandimento dell'oculare. I dati relativi agli ingrandimenti prodotti li trovate scritti sia sul barilotto dell'obiettivo sia su quello dell'oculare.
Ad esempio, con un obiettivo da 40x, se untilizziamo un oculare da 10x otteniamo un ingrandimento di 400x.
Tuttavia, vi è un limite all'ingrandimento ottico oltre al quale è difficile osservare immagini di alta qualità, quindi vi consigliamo di non eccedere mai in tal senso.
INGRANDIMENTO UTILE E INUTILE
supponiamo di voler ingrandire un oggetto 400 volte. La prima combinazione che viene in mente è un obiettivo di 40x con un oculare di 10x. Un una combinazione di un obiettivo 20x e un oculare 20x, oppure di un obiettivo di 16x con un oculare 25x. Tutte queste combinazioni anche se portano allo stesso ingrandimento dell'obiettivo da 40x e dell'oculare da 10x, riducono la nitidezza dell'immagine. Lo scopo deve essere, invece, quello di scegliere un obiettivo che abbia il massimo potere risolutivo e combinarlo con un oculare che abbia il minimo fattore di ingrandimento. Tutti gli oculari, infatti, ingrandiscono l'immagine formata dall'obiettivo ma non aggiungono nessuna informazione. Quindi utilizzando un oculare di grande potenza si ottiene un ingrandimento inutile chiamato "vuoto ottico". Stranamente, però, osservando queste immagini inutilmente ingrandite si ha l'impressione di vedere molti più dettagli che utilizzando il giusto oculare con un basso fattore di ingrandimento.